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La mostra d'arte è stata inaugurata il 20.11.2005 a Udine, Palazzo del Torso, con la presentazione di Vittorio Sgarbi.
24 le opere (il formato va da cm 80x120 a cm110x165)
30 le casalinghe co-protagoniste (rappresentano le 3000 donne, dai 21 ai 64 anni, provenienti da tutta la provincia italiana, ma anche da Austria, Germania, Svizzera e Spagna, che si sono presentate ai provini per questo evento). Autore: Gianfranco Angelico Benvenuto
Esposizioni:
• 16 > 19 marzo - Londra (La Dolce Vita, Grand Hall Olympia Exhibition Centre) • 21 > 23 aprile - Palermo (MediArte, Fiera Palermo) • 25 aprile - Lussemburgo • 15 maggio - Amburgo • 21 > 23 maggio - Napoli (Fiera d’oltremare) • Fine maggio - Milano (Miniaci Art Gallery) • Giugno e agosto - Positano (Miniaci Art Gallery) • Fine agosto - Budapest • 16 ottobre - Monaco • 18 ottobre -Vienna • 21 ottobre - Abano Terme • Fine ottobre - Venezia (Miniaci Art Gallery) • Novembre - Hong Kong (Miniaci Art Gallery) • 11 > 13 novembre - Merano /BZ • Gennaio 2007 – New York (Miniaci Art Gallery) |
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friulano, dopo essere stato giovane editore e pubblicitario, da oltre vent’anni si dedica alla rappresentazione fotografica. Già alla fine degli anni ’80 i suoi manifesti venivano presi d’assalto dai collezionisti, che li staccavano dai tabelloni pubblicitari e se li portavano a casa, tanto da dover ripetere le affissioni più volte. Con il suo Calendario delle Casalinghe, divenuto un must, ha scatenato l’interesse dei collezionisti e creato un vero e proprio fenomeno di costume in Italia e nel resto d’Europa, per aver cacciato le top model dal piedistallo e sdoganato la bellezza imperfetta e le storie imperfette delle donne che normalmente si incontrano sul pianerottolo di casa, al caffé, in ufficio o in metropolitana. Stravolgendo il mondo della comunicazione, ha così raggiunto notorietà internazionale con provocatorie foto, ormai diventate oggetto di culto, anche se, spesso, i media hanno calcato la mano sulla provocazione legata alla nudità domestica, dimenticando di restituire la vera anima creativa dell'autore: quella dettata dalla volontà di celebrare l'elogio della normalità. Con la Controbiennale delle Casalinghe ha azzerato le distanze tra le persone e l'arte, con geniali commistioni tra le pennellate di mostri sacri della pittura e l'espressività interpretativa di donne "comuni". Non scioccanti, ma terribili e poetici nella loro normalità, gli scatti delle campagne sociali: - Angeli senza ali, provocatoria mostra fotografica per incentivare la ricerca sulle cellule staminali, ha fatto molto discutere i media europei; - Fotoreportage di una vita non vissuta. Mostra itinerante all’interno dei cantieri edili, per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. La vera ipotetica vita di Gabriele S., figlio unico, operaio ventitreenne morto sul lavoro. Il percorso nel futuro della sua tuta vuota da muratore che attraversa il tempo e viaggia senza corpo né anima, piena solo di vento. Diversamente da molti suoi colleghi, Gianfranco Angelico Benvenuto, per citare un’affermazione di Carlo Sgorlon, non viene paragonato ad altri fotografi bensì, in bilico tra pittura, letteratura e fotografia, ad uno scrittore del tempo, per esempio a Kafka, teso a ricercare situazioni impossibili. |